Edimburgo alla scoperta dei luoghi di Harry Potter

Edimburgo alla scoperta dei luoghi di Harry Potter

I fan di Harry Potter, appena atterrati a Edimburgo si sentiranno a casa propria, in un luogo fantasy per eccellenza, ma senza bisogno di finzione o scenografie artefatte. Edimburgo nella storia della sua architettura racchiude tutti gli elementi di una città gotica, con edifici, monumenti, cimiteri, locali ed esterni che affascinano chi è amante del genere.

E l’autrice J.K Rowling, scrittrice della saga di Harry Potter, non poteva che trarre ispirazione proprio da questa città, in cui andò a vivere quando si è trovata in difficoltà economiche ed ha cominciato a scrivere le prime pagine di quella che sarebbe diventata una delle saghe fantasy più famose al mondo.

1. L’elephant House è proprio il pub che vanta di aver ospitato spesso l’autrice durante la stesura dei suoi libri, e non potrete non rimanerne affascinati anche voi, a causa delle grandi finestre che danno sulla rocca che ospita il castello di Edimburgo e all’ambiente confortevole e caldo. Non potete sbagliarvi poiché in vetrina è riportato proprio “The birthplace of Harry Potter”, il luogo di nascita di HP.

2. A pochi passi dall’Elephant House c’è il cimitero di Greyfriars. Passeggiando fra le lapidi vi imbatterete in particolare in una lapide che riporta il nome di Thomas Riddel, nome a cui si è ispirata per Voldemort, Tom Riddle, ma molti altri nomi qua e là vi ricorderanno i personaggi del libro: MCGonagall, Moodie/Moody, etc

3.Sempre a pochi passi da lì non potrete non notare una scuola privata, la George Heriot, da dove vedrete uscire ragazzini in divisa con i loro colori (in questo caso blu e bianco principalmente), che hanno ispirato la scuola di Hogwarts con le loro “case” e rispettive divise colorate. Vi assicuro che è fantastica, ed anche di notte regala un’atmosfera spettrale e affascinante.

4. Ritornando invece sul George V bridge, dove si trova l’Elephant House e risalendo verso il castello vi imbatterete in una stradina particolare, Victoria Street, che curva e riscende lateralmente sulla sinistra verso Grassmarket, e che sicuramente vi ricorderà per aspetto la famosa Diagon Alley del libro, dove si alternano negozi dalle insegne e vetrine di tutti i colori, compreso un negozio che tanto mi ha ricordato il negozio di scherzi dei gemelli Wesley: si chiama Ha! Ha! Ha! Jokes and Novelties e non potrete non notarlo perché sull’insegna riporta in 3d un nasone con due occhialoni sopra.

 

Questi sono i principali luoghi di ispirazione, che vi trasporteranno nelle atmosfere magiche del libro, poi ci sono invece luoghi dedicati prettamente ai fan dell’autrice, come la piastrella con le impronte delle mani della Rowling al City Chamber, o un altro locale, lo Spoon, che l’ha vista ospite nuovamente per scrivere altre pagine della saga, così come il Balmoral Hotel dove si dice abbia scritto le ultime avventure. Non può mancare un giretto a Cramond and Barton, una zona di Edimburgo dove c’è la bella villa della Rowling e dove si può rischiare di incontrarla. O ancora, il Writers’ Museum, che oltre a raccogliere pezzi storici della letteratura scozzese, conserva anche qualche bozza della Rowling.

Se siete interessati a qualche tour organizzato in lingua italiana che vi mostri questi luoghi di ispirazione non esitate a prenotarvi direttamente con ScoziaViaggi.

Di Laura Gargiulo, autrice e blogger per Lovin’Edinburgh

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